Biografia
Angela Giardino è nata ad Alba (CN) il 04/09/1976.
All’età di 13 anni si trasferisce a Maida (CZ), dove vive e risiede attualmente con la sua famiglia.
Si diploma al “Liceo Artistico di Catanzaro” e, dopo qualche anno, consegue il diploma di laurea in restauro di affreschi, dorature, dipinti su tela, tavola e statue lignee.
Dal 1998 al 2002, Angela espone le sue opere presso l'Enomotel il “Convento” in Alba (CN), in occasione della fiera del tartufo.
Dal 1999 al 2001 frequenta uno stage di formazione a Taverna (CZ), in affreschi, con la sovrintendente, e responsabile del restauro degli affreschi ad Assisi, Paola Passalacqua e uno stage di formazione in restauro dipinti su tela, tavola, dorature e statue lignee a Cosenza, presso il laboratorio di Minniti.
Nel 2003 si classifica al nono posto, su circa 80 partecipanti, con il quadro "Barche" all'estemporanea di Soverato per il Rotary Club. Vince con il quadro "Boschi" all'estemporanea in Sila al "Granaro". Inoltre espone varie opere nelle città di Catanzaro Lido, Maida, Pizzo, Tropea ed in Sila.
Nell’anno 2004 espone in Sila. Partecipa a “Il sorriso dei colori”, i murales a Sant'Onofrio (VV). Partecipa al premio d'Arti Visive città di Sellia “L'olio d'oliva fra sacralità e cultura mediterranea". Partecipa all’evento “Artisti in passerella” a Tiriolo. Partecipa al concorso di pittura estemporanea “Città di Sersale”. “Elogio al piccolo formato: favole d'autore” TranviArt - Catanzaro. Per concludere l’anno molto ricco di concorsi e eventi, Angela, riceve la recensione del critico d’arte Giacinta Patorno.
Il 02 luglio 2005 riceve il premio “Biennale di Venezia Rialto”, tematica di paesaggio e di fiori per una pittrice che carica di entusiasmo ogni sua opera.
Il 04 ottobre 2005 fa parte dell’“Accademia alternativa”.
Nel 2005 riceve il Premio Michelangelo: “Riconoscimento per la sua Arte degna della grande tradizione italiana svolta nel segno del rinnovamento e dello sviluppo della propria personalità”.
Nello stesso anno viene inserita sul catalogo il “Quadrato”.
Nel 2006, Angela, viene inserita nel catalogo “Avanguardie Artistiche” con relativa critica e quotazione del critico d’arte Sandro Serradifalco.
Tra il 2004 e il 2006 partecipa a diverse mostre, espone alla “contemporanea di Forlì”, alla Forlì fiera, alla galleria “The Space” di Londra, e a Montecarlo al salone “Boumarchè”.
Angela si sposa nel 2008 e dopo la nascita dei suoi due figli inizia così il suo periodo di pausa che durerà fino al 2022.
Nel 2022, espone in una personale in Calabria, alla galleria “Crimasso Art Gallery” con Rinascita tema della mostra.
Nel 2025 è inserita nel catalogo “Artisti in Vetrina”, con relativa quotazione coefficiente di 1.8 e critica di Sandro Serradifalco.



Recensioni
Annuario internazionale: Artisti '25
La scelta cromatica è vibrante e armoniosa: il rosso-arancio intenso dei petali si staglia contro uno sfondo ricco di sfumature di azzurro, verde e bianco, creando un contrasto visivo di grande impatto. L’uso della spatola e di pennellate espressive dona all’opera un senso di movimento, quasi come se i fiori stessero crescendo e danzando sotto la luce. Il fondo astratto, costruito con una texture densa e frammentata, suggerisce un’atmosfera contemporanea e dinamica, lasciando spazio all’immaginazione dello spettatore, il dipinto non si limita a rappresentare la realtà, ma la reinventa attraverso una sensibilità artistica che trasforma il fiore in un simbolo di rinascita, passione e forza interiore.
Sandro Serradifalco
In occasione della "Contemporanea di Forlì" per la Forlì fiera
Il mondo delle visioni di Angela Giardino si salda ad una sorta di racconto visivo che nella esplicita elaborazione figurativa sembra legare tra loro motivazioni d’ordine sentimentale e spirituale, come la trama di un percorso che appartiene alla vita intimamente vissuta sul filo di una intuibile realtà.
La rappresentazione del mondo della nostra terra nella varietà delle sue visioni – ora scorci paesaggistici, ora figure di una gente e di un popolo duramente provato nella sua storia e nella sua dimensione reale – costituisce come una piattaforma di un entroterra che l’artista da sempre ha scelto come motivazione genetica del suo dipingere. Il figurativo diventa allora come una pratica enunciata di un reale che appartiene alla vita dello spirito e alla coscienza di un artista, quasi la induzione o meglio la rievocazione di atmosfere, di allusioni o di concretezze che giocano sul filo della fantasia.
Sono tutti elementi che finiscono con il legarsi e saldarsi ad una sorta di immaginario pittorico, dove fantasia e realtà si saldano tra loro in una griglia ideale che fa da vibrazione vitale del mondo pittorico di Angela Giardino, quasi a superare lo stesso presupposto espressionistico in una testimonianza di resa pittorica che nel gioco delle tonalità cromatiche sembra quasi definire gli estremi di una memoria fantastica.
Giacinta Patorno
Catalogo: "Avanguardie Artistiche" 2006
Un sussurrato richiamo post impressionista, ben supportato da cromie possenti di mediterraneo vigore, costituisce l’essenza rappresentativa della pittura di Angela Giardino.
Figure ed incantati paesaggi vengono proposti dall’artista con impeccabile eleganza stilistica, distinguendosi dal puerile accademismo, piuttosto cercando di proiettarsi in dimensioni fruitive di elevato spessore. Tematiche semplici nelle quali non scorgiamo alcuna duplice chiave di lettura, eccezion fatta per lo smisurato legame nei confronti dell’elemento naturale, e amalgami cromatici di decisa stesure risultano dunque fusi in elaborati pittorici esteticamente accattivanti.
Critico d’arte
Sandro Serradifalco
Catalogo: "Artisti in Vetrina" 2025
“…La produzione artistica di Angela Giardino trova origine nel mondo ancestrale della “natura mediterranea” e si esprime con la poesia della sensibilità propria di un’anima intessuta di colori e toni variegati e densi di sfumature, anche passionali… Ma le sue tele si espandono anche nella intensa esplorazione di volti umani, colti nell’attimo di riflessione ed intimo silenzio. È qui, a mio avviso, che va ricercata soprattutto la capacità espressiva dell’artista che si mette in dialogo aperto con chi si pone di fronte ai suoi quadri…”
Tommaso Piemontese